MI PIACI MEDIAMENTE


Mi interessa?

Di molte cose non mi interessa più. Di persone lontane e vicine con le quali non ho più legami. Di tristi scene da capodanno. Dello zucchero bianco. Di moto che sfrecciano veloci nella notte. E di tutto ciò che si rompe e che non ha più senso riparare.


Forse.

Ci sono momenti in cui gli ostacoli sembrano insuperabili. Hai voglia di gettare la spugna ma non sarebbe da te. Nella vita, raramente ti è capitato di farlo…hai sempre criticato le persone deboli. Ma ora? Ti capita, e avresti voglia di farlo. Ma forse non ne hai il coraggio. Forse puoi resistere, o forse la decisione più saggia sarebbe veramente mollare tutto e non guardarsi indietro.


Litigare…

… con un pedone-che-scende-d’improvviso-dall’auto di prima mattina non ha prezzo!!!


Più di un anno dopo…

L’ultimo post su questo blog è di più di un anno fa. Lunedì sera però ho guardato il film Julie & Julia e il ricordo di questo piccolo pezzo della mia vita si è fatto avanti. Così, ho ricercato la password ed eccomi qua. Facebook mi ha stancato, non ne posso più. Vedere, curiosare, commentare, tutti a linkare tutti e ad aggiungere falsi amici. Tutti ad aggiungere foto improbabili e improbabili pensieri. Tutto di tutti, o quasi.  ci sentiamo presto, ma senza pubblicità.

p.s. devo assolutamente imparare a cucinare! (per bene)


tutti su facebook!

Anche io come molti mi son buttata su facebook ma devo dire che non scrivo più di qualche parola ogni 2/3 giorni. Inizialmente un moto di curiosità, poi un momento di skazzo totale e ora, sì lo guardo, per ritrovare alcuni vecchi amici, per sapere, per curiosare.  Sinceramente non per esprimermi.  Lo trovo fisso, statico, quasi soffocante. Bombardamento di e-mail, di applicazioni, di kazzate senza senso apparente. A volte vorrei scrivere qualcosa ma…è tutto così limitante! Oggi ascolto Battiato, La cura.  Devo dire che non avevo mai dato tanto peso a questa canzone e invece oggi la riscopro, anzi la scopro bella, profonda, toccante…geniale.  E mi ha dato la voglia di continuare a scrivere in questo blog, ancora una volta.  Sperando di non essere di nuovo travolta dall’ermetismo di fb.

…ti solleverò dalle ossessioni delle tue manie……supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare…..


Nel lontano 2003…

…di questi tempi stavo studiando per l’esame di ammissione al dottorato. Appena laureata, avevo passato la stagione a fare la cameriera. Mi stavo organizzando per andare a vivere con i miei amici a Rimini perchè non mi andava di studiare a casa. Il 15 settembre, un giorno prima del mio compleanno, mi avrebbero fregato la borsa, alle 10 di mattina mentre andavo ad ordinare la torta. Oggi sto ancora studiando (gli esami non finiscono mai e i concorsi sono infiniti), e mi rivedo a leggere sul tavolo della biblioteca di Rimini, aspettando un bel sms. Sono passati 5 anni, 5 anni, 5 anni! Oggi ho sogni diversi, ho difficoltà diverse. Oggi non aspetto più un sms, so che una bella telefonata arriverà. Oggi mi sento stupida a pensare che quello che studiavo per l’ammisione al dottorato fosse difficile ma di notte mi giro e mi rigiro a pensare a tutte le cose che dovrei sapere meglio. So che il prossimo venerdì, quando mi girerò nel letto, avrò qualcuno vicino da abbracciare. 5 anni dopo, a quasi 28 anni, sono contenta di essere cresciuta. Avrò ancora il fisico da bambina ma la mia testa è decisamente cambiata, in meglio.

supermary


Cavolo le vacanze sono già finite!!!!!!!!!

lampedusa

supermary a lampedusa


Le agognate “vacanze” estive

Ogni anno aspetto con ansia che arrivino le vacanze estive. In realtà aspetto ancora più con ansia che arrivi settembre quando le vacanze saranno terminate. Come ogni anno verso gen-feb penso: oh mi faccio un mese di vacanze ad agosto (tanto “lavoro” in università). Quando arrivo verso maggio inizio a pensare: cavolo sono indietro dovrei fare questo quello e pure questo. Dovrei studiare, dovrei scrivere, dovrei meditare, dovrei produrre altre cose e non mi sembra di fare mai abbastanza. Così la soluzione che mi dà un rapido sollievo momentaneo è pensare di lavorare ad Agosto. Sì proprio il mese delle vacanze. Avevo già riempito il mio mese di lavoro quando escono fuori i concorsi. Beh allora devo studiare che non sia mai che arrivo impreparata. Così ora ho spostato il lavoro e si prospetta un mese di studio matto e disperatissimo. Già ho sognato il concorso, l’esame. I volti tranquilli e quelli cattivi. Quelli che sanno e il resto che ignora (per sua volontà oppure perchè gli si è celato qualcosa?) Io di sicuro sarò sklerata. Su questo non ho dubbi. Colline marchigiane accoglietemi con un pò di fresco! Leopardi proteggimi tu! Inizio a dare in escandescenze….forse ho proprio bisogno di un paio di giorni di terme. Invece sabato ho un matrimonio. Che culo!!!


Per far ordine nella mente…

…passo sempre attraverso le pulizie. Ora devo cercare di ordinare le mie idee “lavorative” per cui sistemo la scrivania…ho bisogno di raccoglitori, di cartelline, di raggruppare, di dividere. Ho bisogno dell’essenziale.


Impronte digitali: pensieri

Rifletto sull’idea di prendere le impronte digitali ai bambini rom, apparsa in questi ultimi gg. La prima cosa che mi viene in mente è che quando sono arrivata al JFK di New York ho dovuto fare una lunga coda all’immigrazione, mi hanno controllato il passaporto, scattato una foto e preso le impronte digitali. In tutto questo, sono anche riuscita a scambiare qualche battuta scherzosa con l’addetto di turno, giusto per sciogliere il mio inglese. Tutto per una vacanza di una settimana. Una sola settimana. Le impronte digitali invece non vengono prese agli americani. Mi sono chiesta più volte il perchè… e soprattutto il perchè nessuno ha mai protestato o detto niente. In fondo sono sempre gli USA, non si protesta contro gli USA, le loro decisioni sono incontestabili. Ora, in un mondo in cui siamo ripresi da videocamere, in cui i nostri guadagni e i nostri movimenti sono elencati e schedati, in cui le nostre malattie, i risultati dei nostri esami sono nella banca dati della USL…beh, allora mi chiedo che cosa cambierebbe prendere le impronte digitali a tutti! Almeno si potrebbero risolvere la maggior parte dei casi di omicidio non premeditati! Insomma, le regole valgono per tutti…o no?


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